Premiati i vincitori del concorso letterario. “Con La Sicilia nel cuore”

Calogero e Carmela Saladino, Paola Angelone, Salvatore Saladino, Luciano Saladino, Luigi De Luca, Pippo Murgida,  Maria Consolari, Pino Natoli, Joe Famularo , Lina Natoli,

Calogero e Carmela Saladino, Paola Angelone, Salvatore Saladino, Luciano Saladino, Luigi De Luca, Pippo Murgida, Maria Consolari, Pino Natoli, Joe Famularo , Lina Natoli,

In occasione della premiazione del concorso letterario “Con la Sicilia nel cuore”, indetto dal Coordinamento Associazioni Siciliane (CAS), lo scorso venerdì 23  Ottobre è   stato allestito un elegante ricevimento presso la Mediterranean House  di Five Dock.

All’evento, magistralmente condotto dal maestro di cerimonie per la serata Francesco Giacobbe, ha partecipato un folto pubblico, incluse tre persone di Melbourne,  che ha seguito con vivo interesse e partecipazione i discorsi di rito.

La serata è iniziata con il benvenuto del vice-Coordinatore del CAS, Salvatore Luigi De  Luca a tutti i convenuti, agli  ospiti d’onore, alla giuria composta di Santo Crisafulli, Maria Pirrello e Charlie Pollicina ed ai rappresentanti delle associazioni aderenti al CAS: Associazione Agira, Ass. Culturale Eoliana, Ass. Giovani Siciliani, Italian Family History Group del Co.As.It, Ass. Isole Eolie, Ass. Palazzolo Acreide, Ass. Palermitani, Ass. Tre Santi  e Associazione Trinacria.

Ha infine doverosamente ringraziato le associazioni Agira, Isole Eolie, ed Eugenio Casamassima che, col loro patrocinio, hanno reso possibile questo importante evento. Uno speciale ringraziamento e` andato a Sam Mugavero per il suo prezioso contributo in molte iniziative del CAS.

Prima della premiazione dei candidati, Francesco Giacobbe ha ringraziato tutti i partecipanti per l’eccellente qualità delle loro opere, sottolineando le difficoltà  riscontrate dalla giuria nel restringere le scelte ai lavori da premiare; il dott. Giacobbe ha spiegato come ogni autore fosse riuscito a cogliere una o più delle caratteristiche essenziali di quella “sicilianità” menzionata nello stesso titolo del concorso.

Quest’anno, tra i prescelti, il primo premio  è andato a Giovanna Li Volti Guzzardi di Melbourne con il lavoro La Sicilia paradiso del mondo ed il secondo premio a Sebastiana Ilardo di Sydney con Oh! Wonderful Sicilia forever close to me. Altri premi minori sono stati vinti da Franco Coppola (Vic) con U zzu Cicciu sgangulatu, Nella Cicoria (Vic) con Nel mio cuore Sicilia, Rosa Mondio (Vic) con Prati della gioventù, Maria Aprile (Vic) con Negli occhi miei, Calogero Saladino (NSW) con la poesia Alla mia Sicilia e Pasquale Bagnato (NSW) con la poesia Cca Sicilia no me cori. 

Tutte le opere sono state raccolte in delle copie rilegate da distribuire sia ai partecipanti che a chi ne avesse fatto richiesta.

Si è quindi proceduto alla consegna da parte di Santo Crisafulli di un Certificato di Segnalazione di Merito e trofeo CAS a Pasquale Bagnato e a Calogero Saladino, ed alla successiva consegna prima del premio “Menzione d’Onore” alla sig.ra Rosa Mondio da parte del dott. Charlie Pollicina, della seconda classificata Sebastiana Ilardo da parte del dott. Len Destro, e poi del primo premio  vinto da Giovanna Li Volti Guzzardi da Melbourne da parte del dott. Gianluca Buttarello; la sig.ra Giovanna Li Volti Guzzardi ha, a sua volta, premiato Sam Mugavero (Menzione d’Onore) per un suo lavoro partecipante al concorso letterario dell’ALIAS (Accademia Letteraria Italo- Australiana Scrittori) di cui la sig.ra Li Volti Guzzardi è presidente.

È stato quindi proiettato l’atteso documentario “Dallo zolfo al carbone” di Luca Vullo che ha tenuto con il fiato sospeso ed attaccati alla sedia tutti i partecipanti che al termine hanno applaudito a scena aperta.

Alla fine della serata e` stata effettuata una ricca lotteria di premi forniti da vari sponsor, con un eccezionale primo premio di un buono di $1500 offerto per  l’occasione dalla ditta Forza Travel di Haberfield e un’altro buono di $1000 offerto da Broadway Travel & Tours di Melbourne.  

L’ospitalità è stata splendidamente gestita da Fausto Biviano per La Mediterranean House.  

                                                                                               

Ringraziamenti Il CAS, ringrazia sentitamente i seguenti sponsor per il loro valevole contributo:La Fiamma, Forza Travel, Broadway Travel & Tours, Mediterranean House, Associazione Isole Eolie, Associazione Agira, Eugenio Casamassima, Magic Cooker, Leggio & Coco, Michael Iacono, Frank Morchella, Co.As.It. e tutti coloro i quali in un modo o nell’altro si sono prodigati per la riuscita della serata e del concorso stesso.

VISITA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’EVENTO

 

Ballo con carattere culturale

I membri del comitato con gli ex presidenti Orazio Casa e Tina Vaiasinni

I membri del comitato con gli ex presidenti Orazio Casa e Tina Vaiasinni

Organizzato dall’Associazione Agira con la partecipazione di un nutrito numero di personalità

Ballo con carattere culturale

Onorato un personaggio di Agira, il dott. Fortunato Fedele, ritenuto il fondatore della medicina legale

 

L’associazione Agira, anche quest’anno, ha dato un carattere culturale ed elegante al ballo annuale, tenuto sabato 15 agosto a La Mirage di Five Dock con la partecipazione di 120 ospiti.

L’evento ha attirato un nutrito numero di personalità e rappresentanti di Enti e di Associazioni italiane.

Con la festa annuale del sodalizio si è  voluto, infatti, onorare un altro personaggio famoso di Agira (En), e precisamente il dottore Fortunato Fedeleivi nato nel 1550.

Il dottor Fedele è ritenuto il fondatore della medicina legale, per avere compendiato in quattro libri, pubblicati nel 1602, ogni tipo di Relazione sui referti che i medici sono chiamati a presentare nelle cause e nei processi dove sia danno fisico a persone.

Ristampata a Venezia nel 1617 e a Lipsia nel 1674 la sua opera principale ebbe il titolo di «De relationibus medicorum libri quatuor in quibus ea omnia in forensibus et pubblicis causis medico referre solent planissime traduntur».

Mori nel 1630, dopo avere pubblicato anche «Contemplazioni», e, mentre Palermo, che gli dedicherà una via e gli farà scolpire nel marmo quel suo volto scarno e asciutto dall’aspetto bonario e pensoso, si apprestava ad onorarne degnamente la memoria tumulandolo nella chiesa di San Domenico, pantheon della capitale dell’isola, assieme agli altri grandi siciliani, Agira, che gli intitolerà una delle sue piazze principali e ne fisserà l’immagine tra gli affreschi della sala della Cappella della vecchia Biblioteca, ne richiese la salma.                                                          

Venne quindi sepolto nella chiesa di S. Maria degli Angioli, e li si trova tutt’ora, sotto una delle due lapidi grandi poste sul pavimento.

Sam Mugavero da il benvenuto

Sam Mugavero da il benvenuto

Ai presenti ha dato il benvenuto il presidente, Sam Mugavero, ringraziando i convenuti ed in modo particolare padre Atanasio Gonelli, che ha benedetto la mensa, Gianluca Buttarello de La Fiamma, Teresa Todaro Restifa del Comites di Sydney, Felice Montrone della Confederazione Italiani nel Mondo, dott. Len Destro, Orazio Casa, presidente dell’Associazione Trinacria, Dominic Arrivolo del Gruppo Genealogico Italiano del Co.As.It., Vince Cammareri presidente dell’Associazione Scilla e Cariddi e Luigi Cantali, presidente dell’Associazione S. Giuseppe di Nissoria.

Nel suo intervento, per facilitare i giovani e tutti coloro i quali non parlano l’italiano, Mugavero ha voluto narrare brevi cenni sulla vita di Fortunato Fedele in inglese. Ha quindi chiesto a dott. Destro di spiegare in dettagli l’enorme conoscenza medica che grazie a Fortunato Fedele il mondo gode oggi.

 

L'intervento di Len Destro

L'intervento di Len Destro

All’inizio della serata è  stato proiettato l’Inno siciliano, abilmente elaborato con bellissime immagini della Sicilia da Virginia De Luca che ha ottenuto applausi a scena aperta. Durante la serata  è  stata servita una cena di alta classe preparata dai chefs de “La Mirage”, molta apprezatata dai presenti.  Fausto Biviano che ha curato anche l’eccellente servizio ha funto da maestro di cerimonie ed un bravo DJ ha accompagnato le danze.

S.M.

 

 

 

Len Destro, Sam Mugavero,Gianluca Buttarello, Felice Montrone, John Willliams , Teresa Todaro Restifa, Sam Restifa, Vince Cammareri e Filippo Parisi

Len Destro, Sam Mugavero,Gianluca Buttarello, Felice Montrone, John Willliams , Teresa Todaro Restifa, Sam Restifa, Vince Cammareri e Filippo Parisi

  

Solidarieta’ e Spettacolo al Teatro Tenda -Domenica 29 ore 18

Gli AMICI del TEATRO presentano “ l’Altalena per l’Ass. PICCOLO PRINCIPE

 

teatro

L’Ass. Piccolo principe organizza per domenica 29 marzo una interessante pomeridiana di spettacolo con gli Amici del Teatro di Chiaramente Gulfi, che presentano “ L’Altalena “ , commedia di Nino Martoglio.

Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 18,  si inserisce nel quadro di alcune iniziative promosse dall’Associazione “ Picccolo Principe Onlus” , volte a dare pubblico rilievo alle  attivita’ sociali del Gruppo di volontariato.

L’Ass. Piccolo Principe e’ nata nel dicembre del 2003 grazie all’impegno di alcuni professionisti desiderosi di sostenere , con dedizione di puro volontariato, lo sviluppo e la crescita di bambini diversamente abili. Grazie al crescente coinvolgimento di  diversi operatori sociali operanti nel  settore della Disabilita’ Infantile , l’’Ass. Piccolo Principe ha promosso  il principio della “Riabilitazione Sociale “, inteso come complesso di interventi volti a contrastare gli esiti del deficit, a sostenere il raggiungimento di livelli massimi di autonomia fisica, psichica e sociale, e promuovere il benessere psichico  e la più ampia espressione della vita relazionale ed effettiva del bambino colpito da handicap.

Per raggiungere gli scopi sociali, i responsabili della Onlus danno luogo annualmente a diverse iniziative, volte alla raccolta di fondi ed alla promozione delle attività espletate.
L’iniziativa della serata teatrale organizzata con il supporto artistico della Compagnia chiaramontana, e con il patrocinio dell’ Ass. Provinciale ai Servizi Sociali e dell’Ass. alla Cultura del Comune di Ragusa, rientra ampiamente fra le strategie informative   e operative   ideate  dai responsabili della Onlus.

 “L’Altalena”  è un testo tratto dal classico repertorio del teatro dialettale,  che ancora oggi  si lascia gradire, nonostante i tempi mutati rispetto all’originaria ideazione, per il connubio “ Dramma – Comicità “.

Infatti la vicenda amorosa di Neli e Mariddu per Aitina viene filtrata attraverso le magie di un umorismo che attenua i toni della drammaticità della trama.

Anche se la commedia e’ impostata su un mix di sentimenti e risentimenti che sfiorano il dramma, con il ricorso persino alla Rasoiata ,e che passano attraverso l’amore, la seduzione,l’abbandono e l’odio, tuttavia gli Amici del Teatro ne danno una interpretazione in chiave comica e grottesca, trascinando il pubblico ad una risata liberatoria.

Sebastiano D’Angelo
per informazioni.. telefonare al 338 2776379

Gli Amici del Teatro di Chiaramente Gulfi

Gli Amici del Teatro di Chiaramente Gulfi

 

Studenti del liceo di Giarre a Sydney

Al Consolato Generale d'Italia con il Console Benedetto Latteri e il direttore didattico Sergio Rapisardi

Al Consolato Generale d'Italia con il Console Benedetto Latteri e il direttore didattico Sergio Rapisardi

Incontri al consolatod’Italia, All’Istituto di Cultura, al Parlamento del NSW e al Comites

Breve ed intensa visita di lavoro di sette studenti e tre docenti del Liceo Scientifico “Leonardo” di Giarre in Australia dove hanno presentato i risultati di un progetto di ricerca (Migranti) sull’emigrazione dalla zona ionica etnea e sull’immigrazione in Sicilia. Il progetto interdisciplinare iniziato nel 2001 ha coinvolto diverse generazioni di studenti sotto la guida attenta dei docenti di storia, lettere, lingua straniera, arti creative ed informatica.

La visita e’ stata possibile grazie al contributo dell’Assessorato del lavoro, emigrazione ed immigrazione della regione siciliana. L’invito al Liceo Scientifico “Leornardo” di Giarre e’ stato esteso dal CAS-Coordinamento Associazioni Siciliane di Sydney.

Giulia Scandurra, Miriam Grasso, Daniele Cavallaro, Elisa Spataro, Angelica Crisci, Carla Gulisano e Chiara Cardea sono gli studenti di quarto e quinto anno del Liceo che hanno partecipato alla visita in Australia. Ad accompagnarli tre insegnati, le professoresse Grazia Messina (storia e filosofia), Carmela Turnaturi (lettere) ed Angela Cavallaro (inglese), ed il Dott. Vincenzo La Fata dell’assessorato al lavoro della regione Sicilia.

In Australia docenti e studenti hanno percorso lo stesso itinerario di tanti siciliani emigrati di cui hanno raccontato le storie nelle pubblicazioni della loro ricerca: il lavoro nelle piantagioni di canna da zucchero di Tully ed Innisfail e poi il viaggio verso sud a Brisbane e Sydney.

Assistiti da Vince Silvestro, Cirino Quagliata, Joe Turrisi e Francesco Giacobbe, in queste citta’ gli studenti ed i docentihanno visitato scuole locali ed incontrato la comunita’ italiana e rappresentanti istituzionali australiani ed italiani. Durante gli inconstri hanno illustarto in italiano ed inglese gli obiettivi del loro progetto ed i risultati conseguiti. In particolare hanno presentato i libri pubblicati in italiano ed inglese, hanno esposto una mostra di 12 interessanti pannelli sull’emigrazione dalla costa ionica etnea della Sicilia ed hanno proiettato un documentario (Mediteranneo Migrante) sull’immigrazione in Sicilia, in particolare a Mazara del Vallo.

A Sydney, due giornate intense di lavoro. La prima giornata e’ cominciata con la visita all’International Grammar School di Ultimo. Nel pomeriggio gli studenti ed i docenti hanno visitato l’Italian Forum, la Fiamma ed il Comites dove sono stati ricevuti dal Presidente Dott. Pino Musso. In serata hanno partecipato alla riunione dell’Italian Family History Group dove hanno presentato il loro progetto di ricerca in un inglese perfetto e raffinato.La seconda giornata e’ stata la volta degli incontri istituzionali e comunitari. In mattinata visita al Console Generale Dott. Benedetto Latteri ed al Preside Sergio Rapirsardi. Poi visita al parlamento del NSW dove gli studenti sono stati fatti accomodare nei frontbench e nel posto dello Speaker e dove hanno incontrato l’onorevole Angela D’Amore. E’ stata un’esperienza indimenticabile, hanno affermato all’unanimita’ gli student, in Italia e’ impensabile trovare tale disponibilita’ in un’istituzione come il parlamento ma, maggiormenete, essere ricevuti con simpatia, calore umano e disponibilita’ da un parlamentare. Nel pomeriggio ricevimento offerto dal sindaco di Leichhardt Jamie Parker alla presenza di numerosi consiglieri comunali fra cui Rochelle Porteus, Alan Cinis, Vera-Ann Hannaford e Tony Costantino. I consiglieri Costantino e Porteous hanno dato il benvenuto in italiano mentre gli studenti hanno presenatto il progetto in perfetto inglese.

 

I sette studenti del liceo scientifico di Giarre i loro accompagnatori i rappresentanti di alcune associazioni siciliane negli uffici del Comites del Nsw con il Presidente Pino Musso

I sette studenti del liceo scientifico di Giarre i loro accompagnatori i rappresentanti di alcune associazioni siciliane negli uffici del Comites del Nsw con il Presidente Pino Musso

Infine in serata incontro con la comunita’ all’istituto italiano di cultura, ospiti della direttirce dell’istituto la Dott.ssa Annamaria Lelli. Oltre un centinaio i presenti attenti ed estremanente interessati. Moltissimi i complimenti per i contenuti della presentazione, l’alta qualita’ del progetto di ricerca e le ovvie capacita’ degli studenti e docenti.

In generale, i numerosi incontri sono stati caratterizzati da curiosita’ ed interesse. Non capita tutti i giorni incontrare in Australia giovani italiani interessati ai problemi dell’emigrazione. Gli eccellenti risultati di questo progetto di ricerca hanno lasciato un segno indelebile per quanti hanno partecipato alle varie iniziative.

I visitatori hanno avuto la possibilita’ di toccare con mano e comprendere il livello di integrazione della nostra comunita’ nella societa’ Australiana e, quindi, continuare il loro lavoro. Alle storie raccontate nei loro libri e nella mostra, sul coraggio ed i sacrifici degli emigranti che lasciavano la terra natia, possono ora aggiungere capitoli nuovi sui successi conseguiti nella terra di adozione, sul livello di integrazione dei nostri connazionali nella societa’ Australiana, sul contributo di qualita’ dei siciliani e degli italiani allo sviluppo dell’Australia. E saranno queste storie che potranno fornire suggerimenti e riflessioni su come facilitare il processo di integrazione dei tanti immigrati che vivono oggi in Sicilia ed in Italia.

L'On. Angela D'Amore posa con gli studenti al parlamento del Nsw

L'On. Angela D'Amore posa con gli studenti al parlamento del Nsw

Moltissimi i complimenti agli studenti, ai docenti ed al preside del liceo scientifico di Giarre, professore Mario Catanuto, per la realizzazione di questo progetto e l’eccellente qualita’ dei risultati. Non e’ facile realizzare un progetto di ricerca interdisciplinare di questo tipo e produrre risultati di questo livello.

Nelle varie citta’ gli studenti sono stati ospitati da famiglie locali. Si sono trovati benissimo e non smettevano di parlare della disponibilita’ e generosita’ che li ha accolti. Un grazie di vero cuore quindi a quanti hanno contribuito al successo della visita. Vince e Sarina Silvestro, Serafina e Cirino Quagliata, Sarina e Joe Turrisi, Concettina e Con Sciacca, Sam Giglio, le famiglie di Ignazia Rinaldi, Origlio-Ragonese e Rodilosso, gli esponenti del CAS Sylvia Granturco,Sam Strano e Sam Mugavero sono alcuni delle tantissime persone che hanno generosamente contribuito alla riuscita della visita.

Come hanno notato gli studenti, i momenti piu’ difficili sono stati quelli delle partenze. “Non e’ facile salutare chi ti accoglie con affetto ed amore e ti fa sentire come se fossi a casa tua” e’ stato uno dei commenti piu’ comuni. Nuove amicizie sono nate dappertutto. E forse questo e’ uno dei risultati piu’ belli della visita.

Francesco Giacobbe

Gia` apparso su La Fiamma, venerdi sei marzo 2009

“Get together” di agirini e amici

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Sam Mugavero e Adelina Manno consegnano a Giuseppina Tusa il cesto natalizio da lei vinto

 

Tra cultura, religione e folclore e gli eccellenti piatti preparati dai cuochi partenopei

 

 

La serata/incontro organizzata dall’Associazione Agira, tenuta nella sala dell’associazione Napoletana lo scorso sabato 20 dicembre ha ottenuto un lusinghiero successo.

Durante i pasti,  preparati freschi dai bravi cuochi partenopei, è stato proiettato dapprima il video, I presepi a Serradifalco (Cl). Nato da un’idea di padre Filippo Buonasera, i presepi, sistemati lungo un percorso stabilito con figure meccaniche  raffiguranti alcuni vecchi mestieri con canti natalizi di sottofondo, hanno riportato il devoto pubblico nella Sicilia dei tempi passati. Al menu natalizio hanno fatto seguito le rinomate cassatelle di Agira ed il café.

Dopo il successivo intervallo invece, l’attesissimo video della serie Wine trial of Italy (capitolo Sicilia), realizzato da Panorama International Production e diretto da Anthony Luciano, professionalmente narrato in inglese, ha trascinato gli spettatori in ogni angolo della Sicilia ed  in particolar modo presso le migliore e rinomate enoteche.

Fra i commensali si notavano Len Destro, Paul Augimeri, il produttore televisivo Anthony  Luciano, Dominic Arrivolo con il comitato dell’Italian Family History Group del Co.As.It , Giuseppe Lombardo dell’associazione madre Trinacria e gli agirini venuti dall’Italia Filippo e Filippa Andolina e suor Mariagrazia  Lo Iacono a cui e` stato indirizzato un caloroso benvenuto .

 

Il presidente Sam Mugavero, in nome del comitato direttivo composto da Adelina Manno, Filippo Parisi e Marisa Lavermicocca, ha ringraziato tutti i partecipanti, ben lieto di aver potuto organizzare questo “get together’  di agirini dove cultura, religione folkrore sono stati i veri protagonisti.

Un’altra ben riuscita e applaudita serata che si auspica di ripetere.

E quì la gGalleria fotografica dell’evento

Serata di premiazione del Concorso Letterario C.A.S. “Come vedo la Sicilia”

Sebastiana Ilardo riceve il trofeo e l'assegno di $ 500 dal prof Sergio Rapisardi presenti Francesco Giacobbe e Eugenio Casamassima

Sebastiana Ilardo riceve il trofeo e l

Alla presenza di 150 ospiti consegnati I premi ai vincitori delle sezioni “Segnalazione di Merito” e “Menzione d’Onore” e ai primi tre classificati: Sebastiana Ilardo,Giulia Musico e       Giovanna Li volti Guzzardi

Venerdì 24 ottobre, nei locali de La Mirage, si  è  tenuta la presentazione dei premi ai vincitori del IV concorso letterario. Sin dall’inizio, con la sala invitante ed accogliente, addobbata con i colori giallo-rossi si preludeva  una gran festa tutta siciliana, e così  è  stato.

All’evento magistralmente condotto da Francesco Giacobbe, ha preso parte un folto pubblico di 150 persone che hanno seguito con vivo interesse e partecipazione i discorsi di rito fatti dal rappresentante per il consolato generale d’Italia, Sergio Rapisardi. In avvio della serata ha preso la parola il giovane vice coordinatore del C.A.S., Salvatore De Luca, il quale ha eloquentemente esposto l’origine del C.A.S., i suoi obiettivi e la lista delle associazioni aderenti.  In seguito ha presentato il video dell’Inno siciliano completo di  belle immagini della Sicilia  con impresse le parole dell’inno stesso abilmente elaborato da Virginia De Luca.

Il coordinatore Eugenio Casamassima, ha poi presentato gli ospiti d’onore prof. Sergio Rapisardi, Danilo Sidari per l’Istituto Italiano di Cultura, Gianluca Buttarello, direttore de La Fiamma, Nino Lo Giudice del Co.As.it. e ringraziato i cinque membri della giuria: Santo Crisafulli, Alex Di Prinzio, Maria Pirrello, Charlie Pollicina e Danilo Sidari.

Casamassima ha quindi doverosamente  ringraziato le associazioni Agira, Culturale Eoliana, Isole Eolie, Giovani siciliani, Gruppo Genealogico Italiano del Co.As.It., Palazzolo Acreide, Palermitani Tre Santi del North Queensland, Trinacria e Peter Maniscalco dell’Associazione S. Antonio di Padova, e tutti gli sponsor.                

Francesco Giacobbe ha poi annunciato i vincitori del concorso. Vincitori del premio “Segnalazione di Merito” sono stati: Franca Aprile, Nella Cicoria, Franco Coppola, Annette Irish, Marisa Marchigiano, Sam Pizzo e Gaetano Portelli. Il coordinatore Casamassima ha consegnato loro un attestato ed  una bellissima penna con astuccio di legno.

Il premio “Menzione d’Onore” è stato assegnato a Rosa Mondio d Melbourne con il lavoro “Sicilia bedda”mentre i premi maggiori sono stati vinti da:

Terzo premio (trofeo in cristallo e $125), Giovanna Li Volti Guzzardi con il racconto “Il viaggio”; secondo premio (trofeo in cristallo e $250), Giulia Musico, consegnato da Danilo Sidari per il racconto  “Where Christmas comes in winter”; primo premio (trofeo in cristallo e $500), Sebastiana Ilardo, consegnato da Sergio Rapisardi per il lavoro vincente “These hands”.

Tutti i lavori dei concorrenti sono stati raccolti in una accurata pubblicazione che e andata a ruba la sera stessa.

Francesco Giacobbe ha poi riconosciuto il merito del successo a tutto  il  comitato organizzatore ed in modo particolare a Sam Mugavero.

La serata e` continuata con un’ottima cena preparata dai cuochi della Mediterranean House seguita da uno speciale dessert preparato ed offerto dal maestro gelatiere Luigi De Luca.

A conclusione è  stata estratta una ricca lotteria che ha visto vincitore del primo premio, un viaggio andata e ritorno per l’Italia  offerto da Forza Travel, Salvatore Orti-Tullo. Secondo premio, un buono di $1000 per Surfers Paradise offerto da Broadway Travel & Tours vinto dal biglietto No 1216. il terzo premio, vinto dal sig. Moschella, il quarto da Alf Strano (NQ),  il quinto dal No 1262, il sesto da Adelina Manno, il settimo dal No 1238, l’ottavo da Maria Gobbe ed il nono da Ross Maniaci.

  RINGRAZIAMENTO

Il concorso è stato reso possible

Grazie al generoso contributo dei

Seguenti sponsor:

Istituto Italiano di Cultura, LA FIAMMA,

Agira Association, Associazione Isole Eolie e

L’Associazione Culturale Eoliana.

Un grazie di cuore anche agli sponsor

dei premi della lotteria:

Forza Travel, Broadway Travel & Tours,

Eugenio Casamassima, Dott. Len Destro,

Luigi De Luca,  Sylvia Granturco,

Sam Strano, Isabella Restifa e

Italian Family History Group.

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Agira Ballo Annuale

 
 

 

I membri del comitato cantano linno siciliano

I membri del comitato cantano linno siciliano

 

 

L’Associazione Agira, anche quest’anno, ha dato un carattere culturale al ballo annuale, tenuto sabato 16 agosto al Castel d’Oro di Five Dock con la partecipazione di circa 150 ospiti. Con la festa annuale del sodalizio si è  voluto, infatti, onorare un personaggio famoso di Agira (Enna), e precisamente Giuseppe Giusti Sinopoli, grande scrittore Drammaturgo e commediografo tra i più veristi del teatro siciliano, e di riflesso a tutti gli ex minatori di Agira. Nato ad Agira il 24/2/1866, ancora giovanissimo pubblico “Versi” e  20 settembre 1870“. A soli ventiquattro anni, scrisse “Muschigghiunazzu niuru” e qualche anno dopo “Falgaris di Spagna“. Nel 1896, allineatosi alla vita del verismo di Verga, di  Capuana, di Martoglio, pubblicò  ” La Zolfara”, Opera ambientata  nella miniera zolfifera “Zimbaìo” di Assoro dove lavoravano moltissimi agirini; egli aveva trovato  spunto per  questo tema allorché, avendo ottenuto l’insegnamento in una scuola elementare della vicina Nissoria, percorreva ogni mattina a piedi la strada Orselluzzo – Piano della Corte – S. Giorgio per raggiungere il posto di lavoro assieme ai minatori che da Agira si recavano alla vicina miniera. Venne presentata al pubblico italiano ed estero da Giovanni Grasso, Angelo Musco, Rosina Anselmi, Giovanni Emanuel, Achille Vitti, Carolina Balistrieri, ecc, e divenne il cavallo di battaglia della “Compagnia Drammatica Dialettale Siciliana Nino Martoglio”.

Altri suoi lavori ricordiamo “Calanniredda“, “Signor Mastru Sìnnacu”, nel 1900 venne fuori “il fondo della coppa” in seconda ristampa intitolato “il casto Giuseppe“. Recatosi a Roma nei primi anni del 900 scrisse, in lingua italiana ” il liberatore“, un dramma sul processo a Gesù.

 

Opere comprese nel periodo 1903 ed il 1911 sono “Finale di commedia“, “Popolo mio” e ancora inedito, “La Samaritana”, lavori questi dove affiora l’amarezza per le immeritate difficoltà finanziare in cui versava negli ultimi anni della sua vita. Morì a Roma, il 10/7/1923, povero e malato in una stanzetta di via Mecenate.

 

Il 14/7/1923 sull’Epoca di Roma apparve un articolo di encomio firmato dallo scrittore Francesco Bernardini, che lo mise alla pari solo del Verga e del Capuana.

 

Al ballo ha dato il benvenuto il presidente, Sam Mugavero, ringraziando i convenuti ed in modo particolare padre Atanasio Gonelli, che ha benedetto la mensa, padre Alberico Iacovone, e i leader delle associazioni: Teresa Todaro Restifa del Comites di Sydney, Dominic Arrivolo presidente del Gruppo Genealogico Italiano, Angelo Stivala presidente dell’Associazione S. Sebastiano, Isabella Restifa presidente Gruppo Giovani Siciliani d’Australia, Peter Maniscalco presidente Associazione S.Antonio  di Padova, Orazio Casa vice-presidente Associazione Trinacria e Anna Zagare vice-presidente Associazione Culturale Eoliana. Mugavero ha anche porto un cordiale benvenuto al sig. Rodolfo Borghese dell’Argentina, qui in vacanza ospite della famiglia Restifa.

 

Nel corso della serata è  stata servita un’ottima cena a base di pesce, preparata dai cuochi del Castel d’Oro sotto la direzione del nuovo direttore Bruno Maurel, che ha svolto il ruolo di maestro di cerimonie.

 

Un noto DJ ha accompagnato le danze.

 

Il primo premio della lotteria, un buono di $1000 della CUE Clothing Co. è  stato vinto da Naomi Cantale con il biglietto No 549. Il secondo premio, un televisore a colori è stato vinto da Giuseppe Leggio con il biglietto No1183. Il terzo premio, un buono da $300 di Leggio Wrought Iron, è stato vinto da Len Destro con il biglietto No 1411. Il quarto premio, un buono di $200 di Forza Travel , è  stato vinto da Clara Cincotta con il biglietto No 1580, il quinto dal biglietto No 1510, il sesto dal No 1513, il settimo dal No 1988, l’ottavo dal No 1142, il nono dal No 324 ed il decimo dal No 1901.

 

Il grande successo della serata va attribuito al comitato organizzatore presieduto da Sam Mugavero e composto da Domenico Cantale, Angelo Casa, Clara Cincotta, Marisa Lavermicocca, Adelina Manno, Filippo Parisi e Gaetano Ribera.

 

                                                                                                               Sam Mugavero

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Video Night e mostra fotografica

Filippo, Pauline, Annalise, Marissa e Alexander Giardina

Filippo, Pauline, Annalise, Marissa e Alexander Giardina

La serata organizzata dall’Associazione Culturale Agira denominata Video Night e mostra fotografica, tenutasi nella sala dell’Associazione napoletana sabato 28 giugno scorso, ha ottenuto più che un lusinghiero successo.

Sin dal loro arrivo, gli ospiti hanno avuto la possibilità di ammirare le foto d’epoca della città  d’Agira con nostalgico interesse.

Durante i pasti, preparati freschi dai bravi cuochi napoletani, è stato proiettato per prima un collage fotografico su Agira di Nuccio Mugavero e Cosimo Di Guardo con bella musica di sottofondo.

Durante l’intervallo invece, l’attesissimo video del presepe vivente con maestosa introduzione storica della città di Agira. La gioia dei presenti (specialmente dei più anziani)è stata più che evidente: gli occhi di molti luccicavano nella penombra mentre i giovani incollati alla sedia applaudivano a scena aperta. Fra i commensali si notavano padre Atanasio Gonelli, dott. Len Destro, Dominic Arrivolo e Anthony Ravesi del Gruppo Genealogico Italiano del Co As. It., Horrie Casa e John Giardina della Trinacria Association e Silvia Granturco del CAS.

Durante il successivo intervallo, è stato proiettato il video Ricordi e Memorie: Un filmato realizzato da Carmelo Vicino, abilmente narrato dal medesimo che spiegava nei minimi particolari la sua ricca collezione di oggetti antichi e arnesi di mestieri scomparsi del suo museo privato.

C’ è stato anche il tempo di fare quattro salti con musica siciliana e tra un caffè e l’altro si continuava a parlare dei filmati che hanno portato i presenti virtualmente nel passato.

Il comitato direttivo è ben lieto di aver potuto organizzare questo “get together” di agirini dove cultura, religione e folklore sono stati i veri protagonisti.

Una ben riuscita serata che si auspica di ripetere.                                                         S.M.

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Festa del patrono San Filippo di Agira

Entrata in chiesa del comitato con lo stendardo di San Filippo

Entrata in chiesa del comitato con lo stendardo di San Filippo

L’Associazione Culturale Agira, domenica 18 maggio ha celebrato la festa del patrono S. Filippo d’Agira con una messa solenne nella chiesa di Our Lady Queen of Peace-Gladesville. La messa è stata officiata da padre Alberico il quale, durante l’omelia ha ricordato come i Santi come S. Filippo d’Agira hanno sofferto in luoghi e condizioni primitive per predicare e poter divulgare il cristianesimo. Si    è poi soffermato e dato alcuni esempi sul come la lingua greca aveva in quei tempi preso il sopravvento e diventata quasi lingua universale, facilitando così gli spostamenti dei religiosi attraverso l’Asia, il medio oriente e l’Europa.

Incitava poi i giovani di studiare la storia antica del cristianesimo e comprendere il vero significato delle parole greche con l’aiuto di traduttori e/o dizionari della loro lingua.

Alla fine della Santa messa il presidente Mugavero in nome del comitato e suo personale ha ringraziato e lodato padre Alberico per aver celebrato la S. Messa e per l’eccelente ed educativa omelia, Il suo assistente Sam Cincotta, il coro e la pianista per aver contribuito a rendere piu` solenne la liturgia e tutti gli intervenuti, in special modo coloro che erano venuti da lontano. Ha voluto poi, ancora una volta chiarire il fatto che molte persone erroneamente ancor oggi confondono S. Filippo d’Agira con S. Filippo Neri. Mentre il “nostro” S. Filippo era scuro di pelle e che affettuosamente viene chiamato “S. fulippuzzu u niuru”, S. Filippo Neri (fiorentino), era Neri soltanto di cognome.

La Santa Messa e l’inno di S. Filippo sono stati cantati dal coro di O.L.Q.o. P. di Gladesville del quale fanno parte la segretaria del sodalizio Adelina Manno e la vice-tesoriere Clara Cincotta.

Dopo la cerimonia religiosa, oltre 150 persone hanno partecipato al rinfresco organizzato dall’Associazione presso l’adiacente sala parrocchiale. Assieme alle mitiche “Cassatelle” agirine sono stati serviti “Nfasciatelli”, diversi tipi di amaretti ed altre prelibatezze offerte da alcune famiglie di devoti e poi il caffè ristretto che è andato a ruba.

Il presidente Mugavero vuole ringraziare i membri del comitato Marisa Lavermicocca, Adelina Manno, Clara Cincotta, Filippo Parisi, Gaetano Ribera e Angelo Casa per la collaborazione in chiesa e per l’eccellente lavoro svolto in sala, e tutti coloro i quali in un modo o nell’altro hanno contribuito alla riuscita della festa.                        S.M.

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GITA DEL CAS AL TOP END

Alcuni mount di termiti
Alcuni mount di termiti

 Si è conclusa felicemente la gita al “Top End” del CAS. Un gruppo di appassionati Senior viaggiatori, accompagnati da Sam Mugavero, malgrado la loro non tanto tenera età, hanno voluto rivivere la loro giovinezza con la non facile avventura di visitare le zone quasi incontaminate dell’alto Western Australia e del Northern Territory, il Kimberly ed il Kakadu National Park.

Partiti con un volo Qantas Sydney-Perth- Broome, e sistematisi nel Cable Beach Resort, i nostri viaggiatori hanno dato inizio alla grande voglia esplorativa.

Broome è un posto unico al mondo. Una piccola cittadina di pescatori sull’orlo estremo dell’Australia Occidentale, sospesa tra il fascino tropicale di un vecchio e isolato villaggio e l’atmosfera cosmopolita, frutto della migrazione asiatica.  È anche capitale mondiale delle perle.Oggi Broome è il regno incontrastato del turismo avventuroso per la sua posizione strategica tra il mare e il deserto costiero: un’incredibile scenario. A pochi chilometri dalle case di Broome si trova Cable Beach,  una delle spiagge più famose d’Australia: 22 chilometri ininterrotti di sabbia bianca con un bagno/asciuga che sembra non finire mai, enormi spazi pieni di spettacolari contrasti e scenari che si aprono al tramonto dove il sole sembra tuffarsi con accurata lentezza nell’Oceano e, nelle notti di luna piena, quando si dice che il riflesso dei raggi lunari sullo specchio d’acqua dell’Oceano Indiano crei l’illusione di una scalinata in grado di raggiungere la Luna, la “Staircase to the Moon”.

Dopo aver appreso in laboratorio circa la produzione delle perle, ci si è recati sul Willie Creek, dove le ostriche vengono pescate e le perle vengono coltivate.

Si è poi visitato Il Broome Museum e il Cimitero giapponese con le centinaia di lapidi coperte da ideogrammi, testimonianza viva del mondo ruvido, duro ed evocativo dei pescatori di perle, che ha portato Broome ad essere fonte d’ispirazione per molti autori di narrativa contemporanea.

Dopo un paio di giorni si è partito alla scoperta del Kimberly, definito dagli stessi australiani come “the last frontier”, e descritto con straordinario fascino dall’Ente del Turismo quale “una delle ultime grandi aree rimaste selvagge al mondo, con vasti orizzonti, antiche gole, insolite formazioni rocciose, piscine naturali  accoglienti e spiagge dorate che danno l’ebbrezza di un’esperienza indimenticabile. Si  è proseguito quindi verso Grantheaume Point, spettacolare insieme di rosse scogliere a picco sul mare, che in condizione di bassa marea, emergono dalle acque e rivelano alcune impronte di dinosauro impresse nella roccia, risalenti al cretaceo.

L’indomani si  lascia la strada principale dove si vedono altre macchine per prendere la Derby Highway. Poco prima dell’omonima cittadina s’incontra la deviazione per il Boab Prison Tree, stretto parente dei baobab africani. Quello gigantesco, che la comitiva si accinge a visitare, ha una circonferenza di quattordici metri circa, riveste particolare significato religioso oltre che rappresentare fonte di acqua per le comunità  aborigene ma anche di atroci sofferenze ed umiliazioni, poiché fu usato per incatenarli a seguito della loro cattura, durante il periodo in cui venivano forzatamente impiegati come pescatori di perle.

Poi, si effettua una visita a Derby dove esiste un porto in disuso, e che ha un’alta marea che arriva fino a 11 metri mentre la bassa marea lascia le poche imbarcazioni del luogo arenate.

Prossima tappa Wyndham. Città più a nord del Western Australia. Semideserta. Durante la lunga stagione delle piogge, tre mesi di temporali. Dove ora è deserto, allevamento, pascolo e strada, tra dicembre e marzo si trasforma in un immenso lago.

Wyndham non è  una tappa obbligatoria. Ci si va perchè il bravo autista Domenico Rubbino l’ha consigliato. E tutti quelli che ci sono stati ne portano un gran ricordo. È famosa per due cose.

La prima sono i coccodrilli, e di questo te ne accorgi appena arrivi. Dicono che il golfo su cui sorge sia uno di quelli “ad alta concetrazione”. Ma il vero gioiello è la Five Rivers Hill. Forse Forrest non la pensa così perchè la salita  è davvero impegnativa.

Ma da questa collina si ha una vista completa del golfo e dei cinque fiumi che si gettano contemporaneamente in mare. Da qui il nome Five Rivers. Quì  i gitanti non resistono di farsi fotografare accanto ad un gigantesco coccodrillo, per fortuna è di cemento armato.

Un’altro giorno un’altra faticaccia. Destinazione Fitzroy Crossing: un posto dove, a causa delle piogge, la traversata era una volta impossibile e la gente deveva per forza pernottare di qua o di la del fiume. Oggi che ci sono i ponti, i vecchi villaggi allora esistenti sono abitati maggiormente da aborigeni. Per via delle lattine di birra da loro buttate qua e là, viene chiamata “the shining city”. Apparentemente il loro luccichìo viene captato dai satelliti.

Da qui in poi, fino a Kununurra si attraversa un lunghissimo deserto. Si fa sosta con pernottamento a Halls Creek.  Halls Creek , situata  lungo la Great Northern Highway, e fra  Derby and Kununurra. A sud di Halls Creek c’ è l’arido ma spettacolare Great Sandy Desert. Oltre ad alcune macchine, attraversano la strada canguri, mucche, rettili ed uccelli d’ogni tipo attirati dalle carcasse di altri animali morti. Sui lati della strada fanno bella mostra i giganteschi Termites Mounts, alcuni dei quali arrivano fino a 12 metri di altezza.

Si arriva a tarda notte a Kununurra che sembra il centro di tutto. I tre giorni di sosta in questo luogo sono stati dedicati alla visita della città,  ad una famiglia di pittori aborigeni, alla Galleria d’arte, alla distilleria Hoochery che produce Rum e spiriti dalla canna da zucchero e  Corn Whiskey, la diga ed il Zebra Rock Studio di un artista scultore italiano che, con le pietre zebrate, crea gioielli e statuette. Un’altra escursione è stata effettuata presso una galleria di diamanti dove alcuni esperti hanno spiegato come vengono prodotti i vari tipi di diamanti estratti dalla vicina miniera Argyle, la più  grande produttrice di diamanti del mondo.

Un altro giorno, un’altra escursione. Intera giornata a El Questro per ammirare le grandi bellezze naturali di questa parte del Kimberley. Per prima si visitano i ruscelli termali di Zebedee Springs dove l’acqua fuoriesce dalle viscere della terra a 32 gradi centigradi. Quindi, dalla fitta foresta tropicale, si va in cerca del mini Bungle Bungle. Quasi tutto il gruppo si arrampica come può per arrivare sino in cima a queste bellissime formazioni rocciose.

Un’altra esperienza è stata vissuta il giorno dopo nella crociera del lago Argyle definito come “il mare dell’entroterra”, le cui acque sono infestate da coccodrilli. Poi la crociera più  bella per ammirare le bellissime Katherine Gorges nel Nitmiluk National Park. Con un’estensione pari a oltre 292.000 ettari, il Nitmiluk National Park si trova a nord est di Katherine. A nord confina con il Kakadu National Park con il quale condivide la magnifica scarpata di Arnhem Land. Nitmiluk comprende la spettacolare Katherine Gorge, una serie di 13 gole di arenaria scavate nell’arco di un miliardo di anni dal fiume Katharine (Katharine River). Si possono esplorare le impressionanti pareti della gola e le sue spiagge bianche a piedi, in canoa o in barca; questi panorama sono inoltre favolosi se si osservano dall’alto, durante un volo panoramico in elicottero.

Dopo un’avventura così impegnativa ci vuole un pò di relax che si è trovato nei pressi di Mataranka, nel paese del never never,  dove esiste una piscina termica semi-naturale. Tutto il gruppo si  è  rilassato per un paio di ore, usciti tutti quanti ringiovaniti.

Mentre nei paraggi, si noleggia una barca dove un bravissimo ragazzo indigeno ha girato l’intero territorio allagato, e spiegato tutto sul Wetlands, felicissimo dal fatto che le terre dei suoi antenati sono adesso considerati patrimonio dell’umanità. Il billabong di Yellow Water, si apprezza meglio all’alba o al tramonto, abbonda di pesci, di uccelli migratori e di coccodrilli d’acqua salata.. Il tour in barca permette di procedere lentamente sulle acque circondate da palmizi e di ammirare la stupefacente flora e fauna della zona, compreso un bel tratto del South Alligator River.

Più difficile invece è stata l’impresa di ricerca delle pitture rupestri dove i sentieri sono poco battuti ed allo stato naturale. Studi archeologici dimostrano che gli aborigeni abitano a Kakadu da ben 50,000 anni. Le gallerie a cielo aperto di pitture rupestri che rivelano come usi, tradizioni, leggi e storie vengano tramandati di generazione in generazione attraverso questa forma di espressione.

Gli ultimi giorni sono stati trascorsi nella città di Darwin. Una guida competente ha spiegato la storia della città incluso il periodo pre e post ciclone Tacey ed il cambiamento di volto della città negli ultimi anni. Durante la visita al Giardino Botanico, si è appreso che il primo italiano arrivato a Darwin fu Isidoro Agostini, appassionato di giardinaggio, che nel 1945 ricompose da solo il giardino di Darwin (distrutto durante la guerra), con bellissimi variopinti fiori e piante per la gioia dei cittadini.

La serata d’addio è stata organizzata presso il locale Casino che proprio quel giorno festeggiava il suo giubileo d’argento. Così, tra brindisi ed abbracci, finisce la gita che un gruppo di sempreverdi viaggiatori volevano assolutamente fare e ci sono riusciti. Vogliono ricordare agli amici il famoso slogan australiano: If you never never go, you never,never know. Ovvero, Se mai andrai, mai saprai!

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